PENSIERI sPOSTATI

Fuori di me, dentro il mondo...
mercoledì, 11 novembre 2009

Da questa mattina in poi...

Stamattina quando mi sono alzata ho fatto le solite cose, ho acceso il ventilatore in bagno, mi sono messa qualcosa di pesante addosso per fare colazione, ho riempito la ciotola di Maya e le ho fatto due coccole, ho messo il bollitore sul fuoco, acceso la televisione, scelto il canale, trovato il telefilm delle 7.38, scaldato una nastrina...insomma, niente di più ordinario...( a parte il fatto che le nastrine non le mangio mai perchè sono insipide)

Ma per forza le cose nuove devono nascere dall'ordinario, così come l'ordinario arriva sulle cose nuove.

Stamattina ho deciso che è arrivato il momento di fare una cosa che avrei voluto fare qualche anno fa, una cosa che non voglio rimpiangere tra qualche anno. Un progetto nuovo studiato sulle riviste negli ultimi mesi...un progetto grande da dipingere di arancione e vivere a modo mio. Una cosa mia, di quelle che ti cambiano la vita per sempre, di quelle che se le fai e se le fai da solo sei davvero diventato grande. Una di quelle grandi cose che tra le cose materiali di più grandi non ce ne sono. Una di quelle cose piene di angoli tuoi, che a volte hai tanta voglia di vivere, come certi abbracci.

si comincia.
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mercoledì, 04 novembre 2009

PAUSA...

Avrei bisogno di una pausa più lunga di quella che sto utilizzando per scrivere qui. Avrei bisogno di fermarmi a guardarmi intorno e aspettare un attimo in silenzio per capire di più.

Vorrei parlarne, ma non lo faccio.

Forse sono abbastanza grande per affrontare certe cose anche da sola. Forse in questo momento sereno della mia vita certe cose ho la forza di guardarle.

Domenica ho incontrato una persona grande, una di quelle persone da sempre presenti nella mia vita, una di quelle persone adulte che ho imparato a conoscere senza saperlo...forse già prima di imparare a parlare.

Vedere un adulto piangere è sempre stato un problema per me...
vedere una persona adulta a cui volgio bene piangere, per me è sempre stato doloroso.
Sentire la paura per il futuro nella voce di chi in passato mi consolava quando cadevo, mi ha sempre spaventato.
Domenica mattina no.
Domenica mattina sapevo esattamente cosa dire e l'ho detto, sapevo cosa aspettarmi e ho saputo dare un senso a tutta la positività che avevo da trasmettere.
Sono riuscita ad alzarmi da quella panchina portando via due sorrisi e non due lacrime in più.

Sono riuscita a risalire in macchina da sola senza che i ricordi felici di un tempo che è stato mi facessero male.

Non ho bisogno di dire a nessuno cosa ho provato.
Per la prima volta penso che sia inutile.
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martedì, 27 ottobre 2009

Senza titolo

A volte la soluzione di un problema è talmente semplice da apparire banale...io non trovavo un titolo per i miei pensieri.

Probabilmente non avere in testa un titolo è sintomo di confusione...insomma, come si potrebbe mettere l'etichetta su una scatola se dentro c'è un sacco di roba diversa?

Io davanti a me ho una scatola piena di pensieri...direi che è rettangolare di cartone rosso...perchè il difficile è mettere a posto, ma a volte anche chiudere tutto insieme in una scatola porta ad un ordine, almeno apparente. Quello a volte basta.

Non sto parlando di un problema.
Sto parlando di un momento felice vissuto da un'altra persona che non conosco.
Quella persona sono io.

Ecco, insomma, mi trovo in mano dei pensieri nuovi ed un nuovo modo di pensarli che non mi appartiene ancora. Un ordine preciso neanche lo voglio, per il momento mi limito a riflettere sulla confusione e a sorridere di quanta ce n'è. Non conosco neanche la strada, ma questo, non posso negarlo, non mi preoccupa affatto...
postato da Ally78 alle ore 13:27 | link | commenti (3)
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martedì, 08 settembre 2009

Una frase in testa...

Qualcuno l'avrà già letta, qualcun'altro l'avrà già scritta...

"Se vuoi una cosa troverai la strada, se non la vuoi veramente troverai una scusa"

 

postato da Ally78 alle ore 20:31 | link | commenti (10)
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mercoledì, 15 luglio 2009

P.

Scrivo e cancello di cose non dette, di cose non fatte, con la tristezza e il rimpianto di non averti nemmeno salutata.

Apparirò al mondo, ancora una volta felice e spensierata, alcuni me ne faranno una colpa, altri non capiranno, solo qualcuno vedrà cosa c'è in fondo al mio cuore.

Questo, in fondo, l'ho imparato proprio da te.

Da oggi in poi scivoleranno su di me i falsi problemi degli altri, i litigi inutili, le battaglie senza senso, ancora di più lascerò spazio solo alle cose importanti e chiuderò fuori tutta la banalità e la cattiveria del mondo.

Ti inviterei a sederti con me sulla spiaggia come quella mattina, ma tu sarai altrove e forse mi guarderai da lontano mentre i miei pensieri avranno preso il posto delle nostre parole.

Se si potesse scegliere una seconda madre io avrei scelto te. Ti ho preso come esempio e ancora lo farò, lo farò sempre.

Tu eri l'adulta coi capelli lunghi quella che sorrideva alla vita che avevi  tu eri il raggio di sole tra quelle persone buie...tu eri la donna migliore che io abbia mai conosciuto. Eri forte contro tutto, più di chiunque altro.

Tu alla fine hai vinto contro tutto e tutti, ed io sono qui per ricordarlo, per ricordarlo a tutti quelli che me lo hanno chiesto e a tutti gli altri che lo faranno.

E stasera sorriderò, parlerò come ieri, apprezzerò la vita ancora di più, come tu l'hai amata nonostante tutto. Sarò ancora più forte, sarò ancora più decisa e mi perderò in qualche momento buio o in qualche sogno triste, ma tornerò a sorridere.

Mi mancherai e continuerò a chiedermi il perchè di molte cose che ormai non si possono più cambiare.

Nella nostra vita, probabilmente abbiamo condiviso una mattina, forse era il nostro destino...incontrarci per qualche attimo, quello che è bastato per sentirci uguali.

La nostra battaglia continuerà con me...ci sarò io a ricordare al mondo che tu eri grande e ci sarò io a ricordare a loro che il mondo ha capito chi eri.

Stamattina mi hanno detto che mi volevi bene. Anche io ti volevo bene, chissà se ci sarà qualcuno a dirtelo.

postato da Ally78 alle ore 17:57 | link | commenti (5)
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martedì, 14 luglio 2009

l'unica cosa...

Le cose non vanno sempre come dovrebbero, e comunque non come noi vorremmo che andassero...

Le cose a volte si rompono, si rompe una cornice, si rompe un momento, si spezza un affetto, un sentimento...e a volte crolla completamente tutto...

Noi troviamo sempre la forza di andare avanti, ci arrabbiamo, passiamo le notti a piangere, affondiamo nei ricordi belli che abbiamo, quelli che graffiano e lasciano ferite e poi superiamo tutto ma niente è uguale...

Resta un pezzo vuoto, o forse siamo noi a perdere qualcosa di noi stessi per sempre...ma se ci pensiamo bene, in fondo, quel pezzo che perdiamo lo stiamo regalando...lo regaliamo per sempre, perchè "per sempre" almeno una volta abbia un senso.

Noi restiamo forti e lo saremo di più, anche se cademo di nuovo in qualche momento di sconforto, noi avremo capito che quella è l'unica cosa della vita che può farci davvero male...tutto il resto diventerà sfocato, perderà colore e intensità...

Un giorno il dolore che abbiamo provato ci farà apparire tutto il resto stranamente più bello, stranamente più leggero: noi sapremo apprezzare ogni momento che non sia uguale a quel dolore. Sapremo aggiustare meglio quello che si spezza, sapremo raccogliere quello che è caduto e saremo più grandi, anche se è solo una consolazione, anche se non avremmo voluto...noi saremo più grandi e accetteremo quello che tanto neanche tra tantissimo tempo potremmo capire. Perchè ci sono cose che non si capiscono, cose incomprensibili che quel senso che noi cerchiamo non l'avranno mai.

 

postato da Ally78 alle ore 18:49 | link | commenti (1)
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venerdì, 10 luglio 2009

Assoluta-mente...

Assolutamente si, assolutamente meglio...così.

postato da Ally78 alle ore 21:17 | link | commenti
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mercoledì, 08 luglio 2009

il mondo anni '80

Un paio di settimane fa mi sono svegliata alle 4.35 di mattina, cosa che non succede mai...

Ho acceso il televisore...ho trovato un pezzo di telegiornale in inglese, forse la CNN non ricordo...parlavano di Michael Jackson...mi sembrava di capire che fosse morto ma era impossibile e poi io ero sveglia da 3 minuti e le mie capacità di tradurre, già scarse, erano sicuramente insufficienti per capire....

Certo però che sentire quella giornalista che lentamente diceva "Michael Jackson dies" faceva un pò impressione...ma chissà che altra parola avevo frainteso...certo, vederlo scritto poco dopo ha chiarito tutto.

Ho cambiato canale, ho trovato un telegiornale in italiano...che annunciava la morte di Farrah Fawcett, la donna bionda che guardavo in Tv da bambina, l'icona anni '70 che per me era uno dei simboli degli anni '80.

L'ironia che metto quasi ovunque per un momento mi ha fatto pensare che era tutto molto strano e che sarebbe stato meglio spengere la tv per evitare che tutti i personaggi degli anni '80 svanissero uno dopo l'altro...in una sola notte.

Io ho vissuto quegli anni '80...direi quelli che fino all'87 hanno fatto storia...con le spalline sotto le camicie, i jeans corti, i calzini bianchi, il cinema per ragazzi, il "Drive-in", i Visitors, le domeniche senza centri commerciali, i ricchi e poveri in radio, i discorsi fatti in macchina con mia madre, le cinte larghe, i grandi orecchini, i capelli cotonati...la ritmo di papà, le grandi borse, le pellicce, le recite scolastiche, i cartoni animati a cena, la radio in cucina e tutto il resto...Dallas...i film sui vampiri...Madonna con i capelli neri...bim bum bam...

Io ero piccola, non vedevo i film horror, non capivo bene Drive-in, non mi sembravano assurde quelle spalline enormi, non sapevo neanche bene cosa erano i pianeti di star trek, non mi cotonavo i capelli, ma era tutto divertente, tutto interessante. Tutto aveva un senso, quello che una bambina di 4 o 6 anni poteva trovarci, era tutto anni '80.

Io ho imparato il mondo anni '80, perchè la prima volta che l'ho guardato era così, pomposo e moderno, libero e nuovo, felice ed ottimista come mai era stato prima, ma io non lo sapevo ancora.

Ci sono persone e personaggi di cui da sempre ho sentito parlare, loro c'erano al telegiornale, in video, in radio. La loro esistenza era scontata, le loro foto ovunque e quello che facevano era normale, a volte strano, a volte divertente, ma normale.

A volte mentre distrattamente ascolto notizie sul Papa, ancora, per un millesimo di secondo, mi stupisco quando vedo inquadrato un altro uomo...per me il Papa per 27 anni è stato un altro.

Io non sono mai stata una fan di Michael Jackson, nè mai mi sono interessata alle vicende che lo riguardavano...ho sempre pensato che nonostante un aspetto indefinibile e una voce non straordinaria, era capace di far sentire la musica, di farla vedere, di interpretarla in modo fantastico come solo lui sapeva fare. E' stato un grande personaggio e probabilmente una grande persona...un pezzo dei miei anni '80 anche lui se l'è portato via...

postato da Ally78 alle ore 13:24 | link | commenti
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lunedì, 06 luglio 2009

pensieri anni '70-80

forse ci hanno fatto male tutti quei fiori, quei film d'azione, quei vestiti colorati e quei pantaloni a zampa a cui ci siamo attaccati mentre muovevamo i nostri primi passi...

forse abbiamo deciso di cambiare il mondo mentre con quei grandi occhiali da sole i grandi ci guardavano sorridenti...

Forse abbiamo solo deciso di creare un mondo in cui quei sorrisi che vedevamo non si spegnessero un giorno anche sui nostri visi.

E forse continuiamo a dire che lo facciamo per dare serenità ai nostri figli, quella che ci è mancata per i motivi che abbiamo capito e forse anche per quelli che capiranno solo loro.

Noi siamo quelli che non saranno mai grandi, quelli che sono diventati grandi ma sanno ancora e soprattutto essere bambini, quelli che forse di essere e sembrare bambini non smetteranno mai perchè tutto il resto fa paura.

Noi siamo cresciuti pensando di spostare le regole, cambiare le abitudini, costruire pensieri....abbattere muri. A volte ci siamo riusciti. Abbiamo costruito molto e siamo diventati dottori e avvocati, responsabili di qualcosa che i nostri genitori non avrebbero immaginato. Siamo andati avanti. E non abbiamo fatto la loro stessa strada, ma siamo ancora indietro.

Siamo quelli che fanno le cose insieme, quelli che i salti della vita li fanno in gruppo, quelli che si laureano nello stesso periodo e nello stesso periodo si sposano...quelli che forse la paura delle cose la sanno affrontare solo insieme...

Siamo la generazione dei non cresciuti, di quelli che si sono impegnati nei traguardi difficili, di quelli che i sogni hanno provato a realizzarli, di quelli che con tanta immaginazione hanno reso molte cose reali, di quelli che le cose banali le hanno rese assurde...Viviamo il controsenso di una libertà che non ci libera ancora....

Noi ci siamo riusciti, magari un giorno sapremo anche perchè...

postato da Ally78 alle ore 18:45 | link | commenti
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martedì, 23 giugno 2009

La petrolifica...piattaforma di felicità...

A volte basta davvero poco...ma un poco davvero insignificante.....un niente senza senso per un tempo davvero breve. E sei felice. E la pioggia diventa perfetta, il freddo è una lontana percezione e l'aria ha un profumo che non esiste.

Domenica sera ero felice. Completamente, semplicemente. Bastava un tavolo? delle posate? delle padelle untissime? delle persone fantastiche? un sogno irrealizzabile?

Non lo so, io non so come si diventa felici, nè dove cercare la felicità. Io so solo dov'è...ed era tutta lì.

Forse è arrivata da una piattaforma galleggiante in mare aperto, forse l'ha portata l'addetto al gommone, o l'ha fatta entrare quella che seleziona il personale, o magari l'ha coltivata quella che si occupa dell'orto...io non lo so. Ma so che c'è perchè l'ho sentita a tavola tra discorsi seri sui pensieri assurdi, tra i bicchieri vuoti e le patate fritte....era lì.

postato da Ally78 alle ore 14:08 | link | commenti (3)
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