Qualcuno l'avrà già letta, qualcun'altro l'avrà già scritta...
"Se vuoi una cosa troverai la strada, se non la vuoi veramente troverai una scusa"
Scrivo e cancello di cose non dette, di cose non fatte, con la tristezza e il rimpianto di non averti nemmeno salutata.
Apparirò al mondo, ancora una volta felice e spensierata, alcuni me ne faranno una colpa, altri non capiranno, solo qualcuno vedrà cosa c'è in fondo al mio cuore.
Questo, in fondo, l'ho imparato proprio da te.
Da oggi in poi scivoleranno su di me i falsi problemi degli altri, i litigi inutili, le battaglie senza senso, ancora di più lascerò spazio solo alle cose importanti e chiuderò fuori tutta la banalità e la cattiveria del mondo.
Ti inviterei a sederti con me sulla spiaggia come quella mattina, ma tu sarai altrove e forse mi guarderai da lontano mentre i miei pensieri avranno preso il posto delle nostre parole.
Se si potesse scegliere una seconda madre io avrei scelto te. Ti ho preso come esempio e ancora lo farò, lo farò sempre.
Tu eri l'adulta coi capelli lunghi quella che sorrideva alla vita che avevi tu eri il raggio di sole tra quelle persone buie...tu eri la donna migliore che io abbia mai conosciuto. Eri forte contro tutto, più di chiunque altro.
Tu alla fine hai vinto contro tutto e tutti, ed io sono qui per ricordarlo, per ricordarlo a tutti quelli che me lo hanno chiesto e a tutti gli altri che lo faranno.
E stasera sorriderò, parlerò come ieri, apprezzerò la vita ancora di più, come tu l'hai amata nonostante tutto. Sarò ancora più forte, sarò ancora più decisa e mi perderò in qualche momento buio o in qualche sogno triste, ma tornerò a sorridere.
Mi mancherai e continuerò a chiedermi il perchè di molte cose che ormai non si possono più cambiare.
Nella nostra vita, probabilmente abbiamo condiviso una mattina, forse era il nostro destino...incontrarci per qualche attimo, quello che è bastato per sentirci uguali.
La nostra battaglia continuerà con me...ci sarò io a ricordare al mondo che tu eri grande e ci sarò io a ricordare a loro che il mondo ha capito chi eri.
Stamattina mi hanno detto che mi volevi bene. Anche io ti volevo bene, chissà se ci sarà qualcuno a dirtelo.
Le cose non vanno sempre come dovrebbero, e comunque non come noi vorremmo che andassero...
Le cose a volte si rompono, si rompe una cornice, si rompe un momento, si spezza un affetto, un sentimento...e a volte crolla completamente tutto...
Noi troviamo sempre la forza di andare avanti, ci arrabbiamo, passiamo le notti a piangere, affondiamo nei ricordi belli che abbiamo, quelli che graffiano e lasciano ferite e poi superiamo tutto ma niente è uguale...
Resta un pezzo vuoto, o forse siamo noi a perdere qualcosa di noi stessi per sempre...ma se ci pensiamo bene, in fondo, quel pezzo che perdiamo lo stiamo regalando...lo regaliamo per sempre, perchè "per sempre" almeno una volta abbia un senso.
Noi restiamo forti e lo saremo di più, anche se cademo di nuovo in qualche momento di sconforto, noi avremo capito che quella è l'unica cosa della vita che può farci davvero male...tutto il resto diventerà sfocato, perderà colore e intensità...
Un giorno il dolore che abbiamo provato ci farà apparire tutto il resto stranamente più bello, stranamente più leggero: noi sapremo apprezzare ogni momento che non sia uguale a quel dolore. Sapremo aggiustare meglio quello che si spezza, sapremo raccogliere quello che è caduto e saremo più grandi, anche se è solo una consolazione, anche se non avremmo voluto...noi saremo più grandi e accetteremo quello che tanto neanche tra tantissimo tempo potremmo capire. Perchè ci sono cose che non si capiscono, cose incomprensibili che quel senso che noi cerchiamo non l'avranno mai.
Assolutamente si, assolutamente meglio...così.
Un paio di settimane fa mi sono svegliata alle 4.35 di mattina, cosa che non succede mai...
Ho acceso il televisore...ho trovato un pezzo di telegiornale in inglese, forse la CNN non ricordo...parlavano di Michael Jackson...mi sembrava di capire che fosse morto ma era impossibile e poi io ero sveglia da 3 minuti e le mie capacità di tradurre, già scarse, erano sicuramente insufficienti per capire....
Certo però che sentire quella giornalista che lentamente diceva "Michael Jackson dies" faceva un pò impressione...ma chissà che altra parola avevo frainteso...certo, vederlo scritto poco dopo ha chiarito tutto.
Ho cambiato canale, ho trovato un telegiornale in italiano...che annunciava la morte di Farrah Fawcett, la donna bionda che guardavo in Tv da bambina, l'icona anni '70 che per me era uno dei simboli degli anni '80.
L'ironia che metto quasi ovunque per un momento mi ha fatto pensare che era tutto molto strano e che sarebbe stato meglio spengere la tv per evitare che tutti i personaggi degli anni '80 svanissero uno dopo l'altro...in una sola notte.
Io ho vissuto quegli anni '80...direi quelli che fino all'87 hanno fatto storia...con le spalline sotto le camicie, i jeans corti, i calzini bianchi, il cinema per ragazzi, il "Drive-in", i Visitors, le domeniche senza centri commerciali, i ricchi e poveri in radio, i discorsi fatti in macchina con mia madre, le cinte larghe, i grandi orecchini, i capelli cotonati...la ritmo di papà, le grandi borse, le pellicce, le recite scolastiche, i cartoni animati a cena, la radio in cucina e tutto il resto...Dallas...i film sui vampiri...Madonna con i capelli neri...bim bum bam...
Io ero piccola, non vedevo i film horror, non capivo bene Drive-in, non mi sembravano assurde quelle spalline enormi, non sapevo neanche bene cosa erano i pianeti di star trek, non mi cotonavo i capelli, ma era tutto divertente, tutto interessante. Tutto aveva un senso, quello che una bambina di 4 o 6 anni poteva trovarci, era tutto anni '80.
Io ho imparato il mondo anni '80, perchè la prima volta che l'ho guardato era così, pomposo e moderno, libero e nuovo, felice ed ottimista come mai era stato prima, ma io non lo sapevo ancora.
Ci sono persone e personaggi di cui da sempre ho sentito parlare, loro c'erano al telegiornale, in video, in radio. La loro esistenza era scontata, le loro foto ovunque e quello che facevano era normale, a volte strano, a volte divertente, ma normale.
A volte mentre distrattamente ascolto notizie sul Papa, ancora, per un millesimo di secondo, mi stupisco quando vedo inquadrato un altro uomo...per me il Papa per 27 anni è stato un altro.
Io non sono mai stata una fan di Michael Jackson, nè mai mi sono interessata alle vicende che lo riguardavano...ho sempre pensato che nonostante un aspetto indefinibile e una voce non straordinaria, era capace di far sentire la musica, di farla vedere, di interpretarla in modo fantastico come solo lui sapeva fare. E' stato un grande personaggio e probabilmente una grande persona...un pezzo dei miei anni '80 anche lui se l'è portato via...
forse ci hanno fatto male tutti quei fiori, quei film d'azione, quei vestiti colorati e quei pantaloni a zampa a cui ci siamo attaccati mentre muovevamo i nostri primi passi...
forse abbiamo deciso di cambiare il mondo mentre con quei grandi occhiali da sole i grandi ci guardavano sorridenti...
Forse abbiamo solo deciso di creare un mondo in cui quei sorrisi che vedevamo non si spegnessero un giorno anche sui nostri visi.
E forse continuiamo a dire che lo facciamo per dare serenità ai nostri figli, quella che ci è mancata per i motivi che abbiamo capito e forse anche per quelli che capiranno solo loro.
Noi siamo quelli che non saranno mai grandi, quelli che sono diventati grandi ma sanno ancora e soprattutto essere bambini, quelli che forse di essere e sembrare bambini non smetteranno mai perchè tutto il resto fa paura.
Noi siamo cresciuti pensando di spostare le regole, cambiare le abitudini, costruire pensieri....abbattere muri. A volte ci siamo riusciti. Abbiamo costruito molto e siamo diventati dottori e avvocati, responsabili di qualcosa che i nostri genitori non avrebbero immaginato. Siamo andati avanti. E non abbiamo fatto la loro stessa strada, ma siamo ancora indietro.
Siamo quelli che fanno le cose insieme, quelli che i salti della vita li fanno in gruppo, quelli che si laureano nello stesso periodo e nello stesso periodo si sposano...quelli che forse la paura delle cose la sanno affrontare solo insieme...
Siamo la generazione dei non cresciuti, di quelli che si sono impegnati nei traguardi difficili, di quelli che i sogni hanno provato a realizzarli, di quelli che con tanta immaginazione hanno reso molte cose reali, di quelli che le cose banali le hanno rese assurde...Viviamo il controsenso di una libertà che non ci libera ancora....
Noi ci siamo riusciti, magari un giorno sapremo anche perchè...
A volte basta davvero poco...ma un poco davvero insignificante.....un niente senza senso per un tempo davvero breve. E sei felice. E la pioggia diventa perfetta, il freddo è una lontana percezione e l'aria ha un profumo che non esiste.
Domenica sera ero felice. Completamente, semplicemente. Bastava un tavolo? delle posate? delle padelle untissime? delle persone fantastiche? un sogno irrealizzabile?
Non lo so, io non so come si diventa felici, nè dove cercare la felicità. Io so solo dov'è...ed era tutta lì.
Forse è arrivata da una piattaforma galleggiante in mare aperto, forse l'ha portata l'addetto al gommone, o l'ha fatta entrare quella che seleziona il personale, o magari l'ha coltivata quella che si occupa dell'orto...io non lo so. Ma so che c'è perchè l'ho sentita a tavola tra discorsi seri sui pensieri assurdi, tra i bicchieri vuoti e le patate fritte....era lì.