Sdraiata sul divano con il libro vicino sento le voci delle bambine che giocano di sotto nei giardini...loro urlano "o regina reginella quanti passi devo fare per arrivare al tuo castello"...
Facendo due conti veloci, ma proprio veloci, scopro stupita che saranno vent'anni che non faccio quel gioco, ma ancora mi ricordo quella sensazione delle sere d'estate, quelle tutte da vivere anche davanti a un muro che si trasformava in un castello, nella tana del nascondino, nel posto dove appoggiarsi col braccio e la fronte per un due tre stella...ed era tutto lì.
Ora sono qui sul divano con un libro vicino chesembra nn finire mai, che è il primo dell'estate, il primo di sette libri, della seconda estate passata a studiare, per superare un muro che non ha niete di estivo e spensierato forse proprio perchè davanti me lo sono messa da sola.
Eppure ancora mi ricordo bene la sensazione di quei giochi, di quelle estati,di quei giorni e di quelle risate che ora sento sotto le finestre...
Ora ci sono mille cose nella mia testa e io ne metto sempre altre...e sono sempre di più...ma quello che mi piace è sapere che posso, che mi sento libera di essere, che ho vicino delle persone che giocherebbero con me a quei giochi anche ora...anche quest'inverno in una notte fredda di montagna...anche con ua bottiglia sulle scale o sulla spiaggia, perchè quei vent'anni passati che sembrano niente...a volte sono ancora meno...
